Eventi - Cultura
“Nigra sum sed formosa”, FriulAdria apre lo scrigno con i tesori di arte sacra dell’Etiopia cristiana
8 aprile 2009
Uno scrigno di tesori che si apre per la prima volta agli occhi dell’Italia. Una perla di affascinante bellezza che riemerge dal passato e dialoga con il visitatore attraverso tecnologie multimediali innovative che “sconvolgono” i canoni della tradizionale visita al museo d’arte.
E’ questo il significato della mostra “Nigra sum sed formosa. Sacro e bellezza dell’Etiopia cristiana” presentata giovedì 12 febbraio nella sede dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nel corso di una affollata conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di FriulAdria Virgilio Fenaroli, il magnifico rettore dell’Università Ca’ Foscari Pier Francesco Ghetti, il segretario regionale alla Cultura del Veneto Angelo Tabaro e il professor Giuseppe Barbieri, curatore della mostra.
L’iniziativa, che si terrà nella Sala Esposizioni di Ca’ Foscari dal 13 marzo al 10 maggio, vede FriulAdria nel ruolo di co-promotore e partner strategico dell’Università e delle altre istituzioni coinvolte nell’elaborazione del progetto, in primis la Regione Veneto.
Con la promozione di questo evento la banca si pone un duplice obiettivo: accompagnare il nuovo soggetto Ca’ Foscari Esposizioni che fungerà anche da “laboratorio” per gli studenti dell’ateneo e consentirà di formare sul campo nuove figure professionali come quella del mediatore culturale; riaffermare con forza la strategia di valorizzazione del patrimonio artistico attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie multimediali, come le proiezioni audiovisive, una versione “virtuale” della mostra sul web e il prototipo di guida portatile su iPod che caratterizzeranno la mostra sull’Etiopia.
A prescindere dai contenuti multimediali, si tratta della prima esposizione in Italia esclusivamente dedicata agli oggetti sacri del Paese africano il quale, ancorché circondato da Paesi di religione islamica, rappresenta una delle chiese cristiane più antiche del mondo.
Il titolo della mostra “Nigra sum sed formosa” (“Sono bruna e bella”) riprende una frase pronunciata dalla regina di Saba e resa immortale dal Cantico dei Cantici, attribuito al re Salomone che la vide.
Per maggiori dettagli, è on line il sito dedicato alla mostra www.nigrasum.org.


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