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FriulAdria presenta "l'orrore cinese" di Harry Wu

16 febbraio 2009

Harry Wu sarà a Gorizia mercoledì 18 febbraio alle ore 18,30 nella Sala del Consiglio provinciale, e a Pordenone il giorno successivo giovedì 19 febbraio alle ore 20,30 all'Auditorium Don Bosco, ospite della banca FriulAdria Crédit Agricole, delle associazioni culturali la cifra, Aladura e èStoria, con la collaborazione del Liceo Classico Sociopsicopedagogico Leopardi Majorana di Pordenone.

Nel 1956, giovane studente all'Istituto di Geologia, figlio di un banchiere e discendente di una famiglia di ricchi proprietari terrieri, Harry (Hongda) Wu venne arrestato una prima volta per aver criticato il partito durante la Campagna dei Cento Fiori; rilasciato, venne imprigionato una seconda volta con l'accusa di essere un "controrivoluzionario". Dopo aver trascorso 19 anni recluso nei campi di prigionia cinesi, fu scarcerato nel 1979 grazie alla politica di liberalizzazione seguita alla morte di Mao e poté lasciare la Cina trasferendosi negli Stati Uniti, dove tuttora risiede. Per molti anni ha taciuto l'esperienza vissuta nei campi, preferendo dedicarsi solo all'insegnamento di geologia alla University of California.

Negli ultimi dieci anni Harry Wu ha deciso di avviare un'attiva campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica di tutto il mondo rispetto alle gravi violazioni che vengono compiute nei campi di lavoro. Recentemente (grazie ai fondi forniti dalla Yahoo! Human Rights Fund) la Laogai Research Foundation si è impegnata per la creazione e l'allestimento del primo museo permanente al mondo sui laogai cinesi. Per il suo impegno umanitario Harry Wu ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui nel 1996 la "Medaglia alla Libertà" da parte della "Fondazione Tedesca per la Resistenza della Seconda Guerra Mondiale". Ha anche ricevuto la laurea ad honorem dall'Università di St. Louis e nel 1996 dalla Università Americana di Parigi.

La testimonianza della prigionia e della battaglia per i diritti civili è stata raccolta nei suoi libri, pubblicati in diversi paesi; in Italia sono usciti Laogai, i Gulag di Mao Tze Dong; Controrivoluzionario. I miei anni nei gulag cinesi; Cina. Traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte.

Il suo ultimo libro Laogai. L'orrore cinese (Spirali 2008) è la testimonianza diretta di un fenomeno che riguarda milioni di detenuti distribuiti in oltre mille campi di lavoro forzato. Tali campi di lavoro sono ancora pressoché sconosciuti a causa della censura governativa, e ospitano ancora prigionieri politici bollati come "controrivoluzionari" sottoposti a "rieducazione". Harry Wu lancia un appello per fermare il commercio dei prodotti fabbricati nei laogai, mettendo in evidenza come in questo caso la connivenza a fini commerciali che l'occidente ha intessuto con il governo cinese sia di ostacolo alla modernizzazione del suo paese e contribuisca alla violazione dei diritti umani. Nel libro Harry Wu ripercorre gli ultimi sessant'anni della storia cinese, vissuta e osservata da dietro le mura dei campi di lavoro: un racconto di vivida e lucida battaglia, a partire dalla memoria di una tragedia personale e familiare che riguarda migliaia di persone.

Si ringraziano per la collaborazione Palazzetti, TICI, Libra, Turchet Bruno Arredamenti, Solvepi, Pianca, Tipolitografia Martin, GLS e Regìa comunicazione per l’impresa.

Per informazioni telefonare al n. 0434.208157



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